Che allarme montare in casa

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Quando sentiamo parlare di antifurto spesso ci troviamo nel dilemma di capire quale sia quello più adatto alla nostra abitazione e la grande varietà di articoli in commercio rende la scelta sempre più ardua. Per riconoscere quali siano gli allarmi per casa su cui concentrare la nostra attenzione, possiamo iniziare valutando le centrali che questi sistemi adottano. Ne prendiamo una per esempio che possa fare al caso nostro, la S315-22i Logisty

La centrale di allarme S315-22i rappresenta il modello di partenza per gli allarmi senza filo logisty ed è adatta sia per la gestione domestica che per quella aziendale. Gli allarmi equipaggiati con questo centro decisionale sono totalmente indipendenti dalla tensione elettrica e quindi inattaccabili sul fronte dei disturbi radio, argomento che magari affronteremo in seguito. Installare questo prodotto non è neppure eccessivamente complicato in fase di programmazione e non richiede alcuna opera muraria, facilitandone l’allocazione nel locale protetto adattandosi perfettamente agli ambienti. Da qui iniziamo a capire che allarme montare in casa

Quando stabiliamo che allarme montare in casa ed optiamo per un senza fili, abbiamo scelto un sistema che potrà essere agevolmente ampliato anche in seguito. La S315-22i acquisisce fino ad un massimo di quindici rivelatori ed è parzializzabile in due settori. La S315-22i è completa di tastiera integrata e sirena da interno a bordo, questo fa si che per il montaggio di questo sistema non occorra spazio aggiuntivo per questi due componenti oltre a quello occorrente per la stessa centrale S315-22i

S315-22IVedi le specifiche della centrale S315-22i

Gli allarmi che utilizzano questo componente come base avranno come possibilità quella di inserire all’interno della S315-22i un’interfaccia telefonica che ne permette il collegamento alla linea telefonica tradizionale di tipo filare. Questi sistemi radio possono naturalmente associare un combinatore telefonico di tipo GSM ma nessuna centrale potrà integrare detto tipo di combinatore all’interno della propria scocca, quindi neppure la S315-22i potrà farlo, questo perché il GSM è un organo a sé stante, separato ed indipendente da ogni altro componente. Il costo di questa apparecchiatura risulterà certamente più alto dell’interfaccia filare ma permette al combinatore di continuare a chiamare i numeri preimpostati anche se l’intruso dovesse riuscire a scovare la centrale danneggiandola.

Da quali basi dovremmo partire per decidere che allarme montare in casa? Come per la S315-22i , dovremo calcolare quanti componenti ci occorrono o ci occorreranno in futuro perché ricordiamo che la S315-22i permette la parzializzazione dell’allarme in un parziale e nel totale quindi potremo lasciare in funzione una parte di impianto anche quando siamo in casa, sempre che la protezione rimasta attiva sia compatibile con la presenza umana ed inserire tutte le protezioni attive alla nostra uscita dall’abitazione.

A questo punto non ci resta che stabilire quale protezione associare al sistema. Di base ne ricordiamo tre prestabilite che un antifurto può offrire e per vedere i componenti che le compongono potrete collegarvi al link www.antifurtologisty.it Una è quella volumetrica per interno che intercetta il movimento all’interno dei locali allarmati ed in cui è presente almeno un rivelatore, una è perimetrale per la protezione di porte e finestre e rileva l’apertura forzata delle porte e/o finestre a cui è collegato ogni singolo rivelatore di apertura e quella per esterno in cui il sistema rivelerà il tentativo di intrusione nelle aree esterne all’abitazione, di pertinenza di questa ultima, in cui sia presente almeno un rivelatore da esterno. In sostanza, gli allarmi montati in casa sono sempre diversi tra loro. Per altre info è sempre disponibile il sito della casa madre www.hager-sicurezza.it

Un articolo interessante e relativamente recente è il rivelatore per interno con fotocamera che unisce la rivelazione volumetrica, quindi il passaggio di un corpo in una stanza protetta, con lo scatto di una foto sfruttando la telecamera a bordo del sensore Questo permette sia alla S315-22i come alle altre centrali della stessa serie, di inviare via MMS una foto scattata al momento della rivelazione, questo anche per evitare inutili allarmismi in caso di falso allarme, di norma limitatissimo ma pur sempre possibile. L’invio della foto è indipendente dalla S315-22i o dalla centrale in genere in quanto, per funzionare, questo allarme necessita di un combinatore telefonico GSM.

Abbiamo fatto un breve ricapitolo di cosa si possa associare ad un impianto di allarme e capito quali siano i primi punti da cui partire per scegliere che allarme montare. Molto altro si potrebbe ancora dire, come ad esempio l’importanza di associare al sistema una sirena per esterno che è sempre un potente deterrente e come posizionare gli articoli che compongono l’allarme in maniera che siano più difficili per l’intruso da rintracciare, ma non mancherà occasione per parlarne ancora e magari più dettagliatamente.

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